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Visualizzazione dei post con l'etichetta saggio breve

L’aroma del tempo e della materia

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Oggi voglio portarvi in un luogo che esiste solo nel nostro bagaglio emotivo più profondo. Un mondo di odori che la profumeria ha cancellato perché troppo grezzi, troppo intensi, quasi osceni: benzina, Brillantina Linetti, nastro adesivo, acetone, lozioni da barbiere, vecchi liquori ossidati, libri ingialliti.  Per la maggior parte delle persone sono solo fastidi. Per altri sono una porta.  Questo saggio attraversa quella porta. Non celebra il “cattivo odore”, ma la bellezza segreta e potente che solo certi aromi non convenzionali sanno liberare: la capacità di trasformare la chimica del tempo in memoria viva, in nostalgia fisica, in pura consolazione materica. Chi possiede questa sensibilità non cerca profumi. Cerca il sapore del tempo che passa sulla materia. E lo trova esattamente dove gli altri distolgono lo sguardo. 1. La memoria materica Esiste una forma di sensibilità olfattiva che sfugge alle convenzioni della profumeria e persino alle categorie con cui siamo soliti di...

Musicarello o biopic musicale: qual è meglio?

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Musicarello VS Biopic Musicale: modelli narrativi a confronto nel cinema Nel panorama del cinema musicale, il musicarello e il biopic musicale rappresentano due forme apparentemente affini, poiché entrambe pongono la musica al centro del racconto, ma in realtà profondamente diverse per funzione culturale, struttura narrativa e rapporto con il pubblico. Se il primo nasce come prodotto tipicamente italiano, legato a un preciso contesto storico e sociale, il secondo si configura come un modello più trasversale e duraturo, capace di attraversare epoche e cinematografie diverse. Analizzare il rapporto tra questi due generi consente di cogliere non solo differenze stilistiche, ma soprattutto due modi opposti di intendere il ruolo della musica nel cinema. Il musicarello si afferma in Italia tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, in un momento di profonda trasformazione economica e culturale. Il boom economico, l’aumento dei consumi e la nascita di una vera cultura giovanile...

La fragilità come condizione del bene: forme archetipiche e narrazioni moderne del conflitto tra luce e ombra

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Introduzione Nelle narrazioni che raffigurano il conflitto tra Bene e Male, dall’antichità fino alla cultura pop contemporanea, si ripete con insistenza una dinamica visiva, drammatica e simbolica: le forze del Male appaiono dominanti, organizzate, numerose e travolgenti, mentre il Bene sembra minoritario, fragile, incerto, incapace di imporsi con la forza. È un tema che affiora nella poesia The Second Coming di William Butler Yeats, dove “i migliori mancano di ogni convinzione, mentre i peggiori sono pieni di intensità appassionata”; emerge con potenza nella Terra di Mezzo di Tolkien, dove i piccoli Hobbit devono affrontare la potenza titanica di Sauron; ritorna in The Stand di Stephen King, dove una comunità minuta e vulnerabile affronta un avversario carismatico e apparentemente invincibile; e si riflette nella trilogia originale di Star Wars , dove la Ribellione è piccola e disorganizzata rispetto al dominio tecnologico e totalitario dell’Impero. Stessa dinamica anche in  Du...