La Mostra delle Atrocità
La mostra delle atrocità - Un saggio visivo La mostra delle atrocità è una mappa sensoriale che legge la storia della modernità attraverso le copertine dei dischi. È una teca visiva suddivisa in quattro griglie, pensate come i capitoli frammentari di un romanzo di J.G. Ballard. Un percorso psicologico e sociale che parte dall’illusione e arriva al collasso. Ogni griglia è un blocco autonomo e, allo stesso tempo, una tappa verso la disgregazione di ogni armonia. La prima griglia si apre su uno sfondo caldo e luminoso. Small Faces (Ogdens’ Nut Gone Flake), Beach Boys (Smiley Smile), Zombies (Odessey and Oracle), Cream, Jimi Hendrix, Donovan, Incredible String Band e Lil Nas X costruiscono un muro di colori acidi, fiori e promesse di liberazione. È il volto ottimista degli anni Sessanta, il mito della controcultura prima del trauma. In chiave ballardiana rappresenta l’illusione collettiva: un paesaggio interiore ancora intatto, saturo di immagini che annunciano un nuovo inizio. La geometr...