L’aroma del tempo e della materia
Oggi voglio portarvi in un luogo che esiste solo nel nostro bagaglio emotivo più profondo. Un mondo di odori che la profumeria ha cancellato perché troppo grezzi, troppo intensi, quasi osceni: benzina, Brillantina Linetti, nastro adesivo, acetone, lozioni da barbiere, vecchi liquori ossidati, libri ingialliti. Per la maggior parte delle persone sono solo fastidi. Per altri sono una porta. Questo saggio attraversa quella porta. Non celebra il “cattivo odore”, ma la bellezza segreta e potente che solo certi aromi non convenzionali sanno liberare: la capacità di trasformare la chimica del tempo in memoria viva, in nostalgia fisica, in pura consolazione materica. Chi possiede questa sensibilità non cerca profumi. Cerca il sapore del tempo che passa sulla materia. E lo trova esattamente dove gli altri distolgono lo sguardo. 1. La memoria materica Esiste una forma di sensibilità olfattiva che sfugge alle convenzioni della profumeria e persino alle categorie con cui siamo soliti di...