Un mercoledì di ordinaria amministrazione
Bisogna chiarire subito una cosa sul mercoledì: non aveva fatto domanda. In condizioni normali, questo sarebbe bastato a escluderlo. Il Dipartimento per la Supervisione dei Giorni Centrali — terzo piano, scala B, ascensore che funziona solo se premi il piano prima di entrare, altrimenti ti scarica nel seminterrato dei pomeriggi sospesi e delle ore piccole che nessuno ha reclamato — non accettava presenze spontanee. Accettava richieste in triplice copia, timbrate, firmate con grafia leggibile e corredate da giustificazione temporale. Il Dipartimento esisteva. Aveva una targa leggermente inclinata, un regolamento rilegato in cartone grigio e una cassetta della posta che riceveva lettere scritte il venerdì ma spedite il lunedì — quello che Settimio chiamava «anticipazioni emotive». Era aperto il martedì. Il martedì era in convalescenza da tempo indefinito, certificato rinnovabile ogni 365 giorni con calligrafia illeggibile. Questo lasciava un vuoto amministrativo. I vuoti amministrati...