Astral Weeks di Van Morrison - Genesi di un Capolavoro

Introduzione poetica in vecchio stile C’è un silenzio che vive nei solchi di un vinile dimenticato, un respiro che non senti finché non posi la puntina sul nero lucido e lasci che il tempo si srotoli. Non parlo dei dischi perfetti, quelli incorniciati nei negozi vintage o nelle collezioni maniacali di audiofili con guanti bianchi. Parlo di quelli rovinati, graffiati, con copertine sgualcite e angoli mangiati dall’umidità – dischi che qualcuno ha amato fino a consumarli, poi abbandonato in una soffitta o su uno scaffale di un mercatino, dove aspettano un nuovo custode. Ho trovato uno di questi tesori qualche mese fa, in un negozio dell’usato a pochi passi da casa. Era un’edizione di Astral Weeks di Van Morrison, il 1968 che sembra un sogno febbrile messo in musica. La copertina era strappata sul bordo, il vinile aveva un graffio visibile che attraversava il lato A come una cicatrice. Costava due euro, un prezzo che diceva tutto: non era più un oggetto di valore per qualcuno, ma per me e...